Il ricordo di Anna

Noi volontari AIL siamo onorati d’aver preso parte a tutto questo e Le siamo grati per quanto ha fatto per l'intera umanità.

Ci siamo conosciuti nel 1996 quando purtroppo mio fratello è stato colpito da un tumore ematologico. Da quel giorno non ci siamo mai lasciati, e oggi il Suo ricordo continua a vivere dentro ognuno di noi.

Carissimo Prof. Mandelli,

ci siamo conosciuti nel 1996 quando purtroppo mio fratello è stato colpito da un tumore ematologico.

Lo accompagnavo la mattina presto in ospedale per fare l’emocromo e dopo il prelievo Lei ci offriva una deliziosa crostata fatta in casa e mi diceva: “Mangia, sei troppo magra!”. In quei giorni eravamo spaventati e confusi, ma sempre consapevoli di essere capitati nelle mani giuste.

Sono diventata da subito una volontaria AIL ed ancora oggi collaboro con molto entusiasmo e dedizione.

Spero Lei stia bene lassù e possa aiutarci nelle scelte come ha fatto sempre quaggiù!

I Suoi traguardi, i Suoi successi e tutte le iniziative di raccolta fondi dell’Associazione, hanno portato a grandissimi risultati nell’ambito della ricerca e dell’assistenza e tutto il mondo riconosce il ruolo che ha ricoperto nella lotta contro i tumori del sangue.

Noi volontari siamo onorati d’aver preso parte a tutto questo e Le siamo grati per quanto ha fatto per l'intera umanità.

Ricordo quando passava a trovarci a piazza San Lorenzo in Lucina a Roma, durante le manifestazioni di piazza, e di come era bello vederLa coinvolgere i passanti a sposare la causa dell’AIL; oppure quando mi sgridava perché mi tovava a fumare una sigaretta e dopo qualche minuto già mi aveva perdonata. Il Suo era un cuore grande.

Le siamo riconoscenti per l’impegno che ha messo soprattutto nella cura delle malattie che coinvolgono i più piccoli, continueremo a lavorare con e per Lei sempre, per far sì che il Suo sogno, e cioè un “mondo senza cancro”, diventi realtà al più presto.

Il suo ricordo continua a vivere dentro ognuno di noi.

Un abbraccio affettuosissimo

Anna
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